Ci troviamo ancora in pieno periodo Covid ahimè e le vacanze di Agosto… lasciamo perdere…

Nasce l’esigenza di un fine settimana in un bel luogo che metta d’accordo le esigenze della moglie e del sottoscritto. Un giusto compromesso tra mare e luoghi che riempiano i nostri occhi di così tanta bellezza da rimanerne appagati per le settimane a venire e non troppo lontano da casa. La scelta cade sulla costa del Tigullio in Liguria. Luoghi già raggiunti in passato ma solamente in giornata in qualche toccata e fuga.

Stavolta possiamo concederci una notte in questa meraviglia. Non che due giorni siano sufficienti per esplorare tutti gli angoli di questo Paradiso ma “two days is mei che one…” In fase di prenotazione della struttura che ci ospiterà, devo faticare parecchio per trovare un Hotel con il giusto rapporto qualità/prezzo. In queste zone il salasso è comunque assicurato!

Alla fine optiamo per una bella struttura a Santa Margherita Ligure, l’Hotel Mediterraneo, comodo da raggiungere e con un utile parcheggio per la nostra moto. Posiamo le nostre cose e iniziamo subito a peregrinare per Santa (come la chiamano qui) Il luogo è davvero incantevole e come noi devono pensarlo in tanti vista la moltitudine di turisti. Un bel pranzetto in riva al mare e nel pomeriggio subito si salpa su di un battello per San Fruttuoso con tappa a Portofino.

A bordo siamo in tanti e il distanziamento è difficile se non impossibile da far rispettare e vengo subito ripreso da una signora per la mia dimenticanza nell’indossare la mascherina. E’ tutto ben organizzato e i battelli che compiono questa escursione sono davvero grandi, assai diversi dalle piccole imbarcazioni che offrivano quest oservizio fino ad un decennio addietro.

Costeggiamo lo splendido litorale, superando qualche panfilo dalle dimensioni quasi imbarazzanti, cinquanta, sessanta metri, mostruosi per imponenza ed eleganza ma quello è un’altro mondo!

Tappa a Portofino e complice una luce meravigliosa possiamo ammirarla in tutto il suo splendore. Pochi minuti e salpiamo di nuovo verso la destinazione finale, l’Abbazia di San Fruttuoso. Una minuscola insenatura dalle acque color turchese che ospitano questo edificio dedicato curiosamente ad un Santo che non era proprio di queste parti bensì di Tarragona in Spagna ed è sempre qui che sono conservate le sue ceneri, traslate dopo l’invasione moresca della Penisola Iberica.

Il luogo, davvero magico, non è servito da nessuna arteria stradale, è raggiungibile solo via mare o tramite un trekking con partenza da Portofino attraverso un sentiero panoramico.

Appena sbarchiamo, ci si deve incamminare per un percorso piuttosto angusto a senso unico fino a raggiungere la piccola spiaggia che subito ci viene preclusa per via dell’affollamento. Poi con un poco di pazienza, non appena una folla di persone defluisce verso i battelli per imbarcarsi nuovamente, riusciamo a guadagnare il nostro fazzoletto di spiaggia.

Siamo a Settembre e i turisti che invadono questo minuscolo angolo di Liguria sono davvero parecchi, compresi gli stranieri per nulla intimoriti dalle restrizioni Covid. In realtà, un ragazzo del posto, mi dice che rispetto ad Agosto, la folla non è poi così numerosa… Non oso immaginare come era qualche settimana addietro!!

Tuttavia, anche con questo affollamento, il luogo è straordinario. Rimaniamo un paio d’ore ad ammirare questa insenatura e le acque cristalline che la bagnano. Sorseggiamo qualcosa nel Bar che domina la spiaggia e ripartiamo verso Santa Margherita Ligure. Una coppia di amici ha deciso di raggiungerci. Ci chiedono se riusciamo a trovargli un alloggio per la notte ma “Santa” è tutto full! Qualcosa di disponibile, se non a prezzi astronimici, è segnalato solo a Genova! In realtà, riusciranno a trovare una sistemazione nella vicina Rapallo in un squallido Hotel sulle cui condizioni è meglio sorvolare.

Gli amici ci raggiungono per cena. Fortunatamente parcheggiare la moto, almeno a S. Margherita Ligure, non è un grosso problema e così ceniamo assieme sul lungomare.

Dopo cena, ben consci delle difficoltà a parcheggiare (anche le moto) a Portofino, decidiamo di prendere il comodo autobus per raggiungere la perla del Tigullio, celebre nel Mondo. Ma anche con il mezzo pubblico, sono frequenti le fermate che l’autobus deve compiere per il traffico, complice la stretta sede stradale.

Morale, l’autista ci consiglia di scendere qualche centinaio di metri prima della fermata, data la coda di auto in fila che attendono il loro turno per guadagnare il parcheggio cittadino!

Portofino by night è un incanto!!! La piazzetta, i locali, gli yacht ormeggiati e gli edifici ben illuminati, la fanno sembrare quasi irreale, una perfetta riproduzione di qualche visione onirica. La mia Canon su cavalletto non smette di scattare foto con esposizione più o meno lunga, una meraviglia!

Si è fatto tardi, riprendiamo il nostro mezzo pubblico che ci riporterà in Hotel.

L’indomani ce la prendiamo comoda. Colazione e qualche ora nella piccola spiaggia prospicente al lungomare di Santa Margherita. Una passeggiata tra i suoi vicoli, uno spuntino con una bella schiacciata genovese e tornati in sella, lasciamo questo piccolo angolo di Paradiso.  Un viaggio assai piacevole ci riporterà alla nostra piatta e monotona pianura Padana che però ci da modo, in solo un paio d’ore, di raggiungere luoghi straordinari come questo.