A BARCELLONA PASSANDO PER LA PROVENZA

Volevamo andare in Normandia con visita ai Castelli della Loira.
Il tempo nel nord della Francia non si decideva a migliorare, l’idea era di andare comunque, cosi abbiamo cambiato leggermente programma, Roma – Barcellona con sosta di qualche giorno in Provenza.
I partecipanti, Paolo, lo scrivente, Susanna vittima della mia voglia di moto, Roberto complice silenzioso ma sempre presente, Nadia altra storica vittima ma che non rinuncia, Beppe, da Milano, ed Annalisa che vive con terrore ogni nostra telefonata, perché sa a che cosa potrebbe andare incontro.
Altri partecipanti da considerarsi intrufolati perché non motociclisti, Fabrizio e Ketty, li abbiamo presi come tender per le moto, ma senza di loro, che sono unici per simpatia, un viaggio non è un viaggio.
Mezzi, tre BMW 1200 RT. La macchina non la considero perché presa in affitto dopo lo spostamento da Roma in aereo, gente da poltrona.

Primo giorno, Roma Ventimiglia, una “sgambatina”, con sosta per un bagno a Livorno, zona Calafuria, da non perdere, anche se si deve lasciare la moto sull’Aurelia.
Immaginate di fare il bagno in vasche di pietra.
La sera, dopo avere percorso circa 750 km, ci siamo fermati a dormire a Caporosso nel B&B ARC EN CIEL, sistemazione superiore ad un normale bed, molto gentili i proprietari, colazione ottima, un prezzo veramente da motociclisti itineranti ovvero economico ma che non toglie niente alla qualità ed alla comodità.
Inoltre a cena siamo andati, su indicazione dei proprietari del B&B, in un ristorante nel paese vicino, Dolceacqua, una località veramente bella, con un ponte che vale la passeggiata.

Secondo giorno, aggancio di Beppe ed Annalisa, venivano da Milano, in terra di Francia.
Con loro abbiamo preso la direzione per Arles, li abbiamo affittato una parte di un casale antico, (situato alle coordinate 43°37-41,15 N; 4°37-34,60 E, contatti:         paques@terre-net.fr, tel 04.90970017 fax 04.90970109 parlano in italiano ed inglese) trovato su internet, con un’ottima ospitalità da parte della famiglia, che vive in quello vicino.
Questa scelta ci ha permesso di girare, alleggeriti dai bagagli di viaggio e facendoci vedere le molte cose che la zona offre, considerando che è un posto con trascorsi storici importanti, dai Romani agli spagnoli o per le ricchezze dei nobili locali che insieme al periodo Papale hanno fatto si che ci siano importanti cose da visitare ed è a piena di bellezze da vedere.
Cosi facendo abbiamo potuto vedere, ovviamente Arles, Nimes, Tarascon, Orange, Avignon, Les Baux con un castello favoloso, vicina, da non perdere assolutamente, la Cathedral d’Image.
Questa è una vecchia cava di bauxite, oggi non produce più ma è stata trasformata in un museo per l’esposizione di artisti, noi abbiamo potuto vedere proiettate sui muri della cava le opere di Ricasso, l’anno prima è stata la volta di Van Gogh.
Poi, a seguire, il monastero di Senanque, che se la lavanda è in ritardo di fioritura anche a Giugno offre uno spettacolo bellissimo, vicino ci sono da visitare il paese di Gordes e scendendo dalle colline si deve passare a Isle Sur la Sorge, dove vale la pena di fermarsi e passeggiare nella ospitalissima cittadina.
Inoltre, tutta la parte delle paludi della Camarque, in particolare la cittadina di Les Saintes Marie de La Mer, dove è possibile salire sul tetto della Cattedrale ed avere un panorama della zona.
Un’altra cittadina nell Camarque da non perdere è Aique Mortes, è tutta circondata da mura possenti con un insieme di strade, oggi per lo più piene di negozi e di bistrot.
Non vi perdete i negozi che vendono dolci e biscotti.

Lo spettacolo offerto dalla zona paludosa della Camarque è unico, ma sappiate che in Provenza non bisogna stare attenti ai pedoni o agli animali, che potrebbero attraversare la strada, ma dovete temere le ZANZARE e simili, se non state attenti ovvero ben coperti mentre si viaggia e con coperture totali quando siete fermi vi si scatena un prurito da p a u r a.
A parte gli insetti, la zona delle paludi ha un fascino veramente eccezionale.
A Les Saintes Marie de La Mer sembra di avere, in anticipo, un po’ di Spagna, si può mangiare una paella favolosa e respirare un’aria spagnola parlata in francese.
Da qui il viaggio continua con solo due equipaggi, Beppe ed Annalisa sono tornati a Milano passando per il Colle della Maddalena, si, dovevano tornare prima per impegni di lavoro, ma hanno cercato la strada più divertente, anche gli automobilisti, Fabrizio e Ketty ci lasciano alla volta dell’Italia.
Due BMW continuano.
Dopo la Provenza, l’itinerario di viaggio ci ha portato a visitare Carcassonne, curiosa, ma troppo artificiosa per i numerosi restauri, comunque vale la pena di fare l’escursione della città.
Da li siamo andati a visitare il castello di Peyrepertuse, assolutamente da non perdere.
La strada per arrivarci è da moto, per arrivare al castello non c’è un tratto dritto neanche a pagare, si sale e si scende di quota in continuazione.
Alla base c’è un parcheggio, lasciate le moto, si sale in alto verso le due cinte murarie, l’inferiore e la superiore, e quando si è su ci si chiede “ma come hanno fatto”.
Non dovete perdervelo è stupendo con i suoi due livelli di costruzioni e una vista sulla valle sottostante da mozzafiato, pensate che eravamo più in alto dei parapendii che ci giravano intorno.
Dopo, via per la Spagna con destino Barcellona.
Abbiamo fatto una sosta a Girona, circa ottanta chilometri prima di Barcellona, nel piccolo ma confortevolissimo e giusto, nel prezzo, Hotel Pension MARGARIT in Carter D’UATONIA.
Di fronte all’albergo ci sono due garage pubblici custoditi, è meglio quello un po’ più lontano ovvero spalle al fiume circa cinquecento metri sulla destra, sotto i palazzi, è più economico dell’altro.
Il giorno dopo siamo arrivati a Barcellona, una città per tutti e per tutte le ore. Non parlerò troppo di Barcellona perché chi la conosce deve tornarci e chi non c’è mai stato mi domando cosa aspetta?
L’albergo scelto è stato l’ AYRE HOTEL GRAN VIA, in Via De Les Corts Catalanes 324, la scelta è stata anche condizionata dalla presenza del garage proprio dell’albergo con il costo di parcheggio molto contenuto.
Un consiglio visitare la Rambla è un comandamento, ma mentre percorrete questa strada, entrate nel Mercato de la Boqueria, a parte lo spettacolo del mercato stesso, dentro c’è una bancarella che prepara da mangiare, vi consiglio prendere un piatto di pesce e un bicchiere di vino o birra con poca spesa e con una freschezza nella qualità da fare invidia a menù prestigiosi.
Per il ritorno abbiamo deciso un rientro da gran signori, traghetto Barcellona – Civitavecchia, una mini crociera sulle navi della Grimaldi.
A bordo diversi motociclisti, che sappiamo essere bestie sociali se sporchi di polvere, vestiti da moto, con un po’ di moschini sul parabrezza e se, com’è capitano a noi incontrano un pazzo, buono, ma, invidiato da tutti, che rientrava da una solitaria nel deserto sahariano di circa un mese e mezzo, con una moto che nessuno capiva più che marca o modello fosse per tutti gli interventi a mano libera e artigianali che gli avevano fatto in terra d’Africa.
Spero, che legga e ci racconti del suo viaggio.
Da Civitavecchia, poi, due passi e siamo a Roma.

In conclusione:

Km fatti circa 3000;

Nei giorni dal 29/06/2009 a domenica 7 luglio, il periodo è giusto per visitare tutta la zona, non fa caldo quando si viaggia, non è particolarmente costoso, comunque tutte le strutture d’accoglienza sono aperte.
Il mangiare non presenta nessun problema e per gli alloggi, smanettando su internet si trova veramente la soluzione per ogni tasca.
Il traghetto ha le tariffe da bassa stagione e se prenotate per tempo le moto sono imbarcate al costo di un euro.

Buon viaggio e maciniamo, maciniamo, km.

Buona strada a tutti.